Io, Lettrice, spero che i nuovi scrittori, quelli che stanno pensando a scrivere il loro primo libro adesso la smettano di pensare che dichiararsi tecnolesi sia un posizionamento di marketing che funziona: se sei tecnoleso, nel 2011, sei culturalmente disabile, sei un analfabeta. Nessun obbligo, sia chiaro, ma almeno nessun orgoglio. Sei uno scrittore, lavori con le parole: oggi le parole passano prima da un computer per arrivare ai lettori, anche se tu scrivi a mano, anche se poi vengono pubblicate su carta. Rifletterci e magari emozionarsi un po’ per questa cosa, beh, io te lo auguro, perché il 1968 è passato e adesso le correlazioni tra informatica e letteratura sono evidenti e trafficatissime.