Oggi l’uomo è parte della macchina che ha creato e che gli è negata e ne è da essa dominato. Bisogna invertire questo non senso o non si avrà più creazione; bisogna dominare la macchina ed obbligarla al gesto unico, inutile, anti-economico, artistico,per creare una nuova società anti-economica ma poetica, magica, artistica. (…)
I profeti nuovi hanno già attaccato alla nell’Iperbase questo muro infinito e dolce della nuova poesia. L’uomo di domani attingerà, guidato da questi pionieri, al nettare indistruttibile che uscirà da esso. Tutto questo nuovo comportamento umano sarà un gioco e l’uomo vivrà tutta la sua vita per gioco, di nulla preoccupandosi che di emozionarsi giocando con i suoi desideri.
(Pinot Gallizio, Manifesto della Pittura Industriale)
12.27.11