“mio padre, Pinot Gallizio”

Mio padre aveva sentito parlare di Jorn e la cosa lo eccitava abbastanza, solo che Jorn si teneva un po’ sulle sue e così una sera che lo ha visto, che gli hanno detto “quello è Jorn”, mio padre, che era un tipo piuttosto aggressivo, è andato a sederglisi di fianco e gli ha detto: “Sei Jorn?” - “Sì” - “Io sono Gallizio”.

[Piergiorgio Gallizio (1935-2003) ricostruisce in questa intervista, concessa nel 1984 a Sandro Ricaldone, la storia dell’amicizia fraterna che legò Asger Jorn e Pinot Gallizio, due personaggi tanto diversi per carattere e storia, ma in fondo tanto simili]

(Source: cedocsv.blogspot.com)

posted : Friday, January 27th, 2012

“ Oggi l’uomo è parte della macchina che ha creato e che gli è negata e ne è da essa dominato. Bisogna invertire questo non senso o non si avrà più creazione; bisogna dominare la macchina ed obbligarla al gesto unico, inutile, anti-economico, artistico,per creare una nuova società anti-economica ma poetica, magica, artistica. (…)
I profeti nuovi hanno già attaccato alla nell’Iperbase questo muro infinito e dolce della nuova poesia. L’uomo di domani attingerà, guidato da questi pionieri, al nettare indistruttibile che uscirà da esso. Tutto questo nuovo comportamento umano sarà un gioco e l’uomo vivrà tutta la sua vita per gioco, di nulla preoccupandosi che di emozionarsi giocando con i suoi desideri. (Pinot Gallizio, Manifesto della Pittura Industriale)
— (via antonioprenna)

posted : Tuesday, December 27th, 2011

reblogged from : [ antonio prenna ]

sileggetambler:

“io credo nelle persone che dicono sì alla vita. comunque” - (gallizio)

sileggetambler:

io credo nelle persone che dicono sì alla vita. comunque - (gallizio)

(Source: fashion-avenue)

posted : Saturday, December 24th, 2011

reblogged from : L'Emporio di Empirio

“Obsession with the semiotic erosion of meaning and reality led me to create objects that evangelize their own relevance by a direct fusion of word and form. Books (many culled from dumpsters and thrift store bins) are lovingly vandalized back to life so they can assert themselves against the culture which turned them into debris.”

- Robert The (1995)

http://t.co/7QDKlPZQ

posted : Monday, November 28th, 2011

Love don’t live here anymore

metabolean:

Steve Jobs: “People Don’t Read Anymore.” http://bit.ly/uJmJcu #reading #pleens

posted : Tuesday, November 1st, 2011

reblogged from : Jean-Philippe Pastor JOURNAL DE L'HYPERTEXTE

posted : Friday, October 21st, 2011

postfezie in corpo 11

… Il continuo spostamento da un’area semantica all’altra è ormai la condizione creativa minima per poter continuare a “descrivere l’universo” e contemporaneamente a “continuarne la creazione”, e la critica estrema del pensiero può essere perseguita proprio dai linguaggi artistici in lotta permanente contro se stessi e le proprie soglie critiche.

(Da una lettera di Gianni Toti a Giorgio Di Costanzo datata maggio 1987)

posted : Friday, October 21st, 2011

Bl/ink

When I wrote a paper on Bataille, for instace, I ordered a typewriter to address the violence and brutality of the topic. The pages literally bled. The ink soaked through. With Writer, however, it’s a completely unique experience. The words seem to conspire. 

(Source: twitter.com)

posted : Friday, August 5th, 2011

B

When I wrote a paper on Bataille, for instace, I ordered a typewriter to address the violence and brutality of the topic. The pages literally bled. The ink soaked through. With Writer, however, it’s a completely unique experience. The words seem to conspire. 

posted : Friday, August 5th, 2011

B

When I wrote a paper on Bataille, for instace, I ordered a typewriter to address the violence and brutality of the topic. The pages literally bled. The ink soaked through. With Writer, however, it’s a completely unique experience. The words seem to conspire. 

posted : Friday, August 5th, 2011